Le canzoni, afferma Guccini, "non sono né poesia né musica, sono canzoni, hanno cioè una loro specificità artistica e una loro precisa dignità". Eppure, gran parte della letteratura relativa all'opera dei cantautori tende ancora a concentrarsi quasi esclusivamente sui testi. Se ciò è indicativo dell'altissima qualità letteraria della canzone d'autore italiana, è senz'altro riduttivo e anacronistico astrarre i versi dalla musica, componente imprescindibile di questa particolare forma espressiva. Partendo dalle parole che Francesco Guccini ci regala nell'intervista iniziale, questo volume intende quindi contribuire alla bibliografia a lui dedicata analizzando la sua poetica musicale, tracciandone origini, influenze, contesto, linguaggio. Un racconto in cui alla voce narrante del cantautore rispondono in coro quelle dei suoi musicisti, protagonisti di una pluridecennale esperienza artistica. Una storia di basiliche e mulini, luci rosse e suoni gialli, sale d'incisione, palchi, osterie di fuori porta. Un discorso musicale, da leggere ma soprattutto da ascoltare.
Un contenitore culturale Nulla di più Libri scelti su basi prettamente personali Non esiste un criterio di scelta tranne quello di ritenere la trama o la tematica trattata.
Informazioni personali
- RICCARDO SEDINI
- Sale, Alessandria, Italy
- Ex giornalista pubblicista; Organizzatore di festival letterari; Presentatore; Speaker radiofonico;
31 dicembre 2020
29 dicembre 2020
LODOVICO FESTA ADDIO MILANO BELLA
Primi anni Novanta. Un colossale furto di risorse riservate sconvolge il Pds milanese, erede della tradizione comunista e sempre più in affanno.
L’ingegner Mario Cavenaghi, ex presidente dei probiviri lombardi del Pci (che oltre alla correttezza etica sorvegliavano interessi strategici del partito) torna dall’autoesilio svizzero per individuarei colpevoli. A copertura di quest’indagine da non rivelare, dovrà stendere un rapporto sull’opinione pubblica milanese. E quest’ultimo compito, paradossalmente, finirà per essere il più ossessionante e impegnativo.
Per scovare i ladri e allo stesso tempo comprendere che cosa avviene nel luogo dove è cresciuto e che ha intensamente amato, s’immerge nei gironi dell’inferno ambrosiano. Incontra, per due settimane, operai e femministe, studenti e banchieri, socialisti e cattolici, giornalisti e rifondaroli, avvocati e magistrati, partigiani e manager, grandi dame e vecchi saggi. Legge una città travolta da feroci inchieste giudiziarie sulla corruzione, sperduta tra indignazione e paura per la rottura di equilibri che ne hanno a lungo garantito progresso e libertà. È questa la città che Cavenaghi osserva e descrive in modo passionalmente puntuale. La storia che sempre colpisce due volte, gli esiti di una Guerra finita e il tradimento che, come diceva Talleyrand, è al fondo questione di tempi, gli daranno la chiave per svelare chi ha rubato. Più difficile sarà trovare la risposta su quel che attende, nel futuro, Milano.
DENISE CIAMPI L'AMORE DI GRETA PER I PAPPAGALLI
Greta vive nella casa della nonna paterna cui fu affidata dopo la morte dei genitori, entrambi militanti nei movimenti degli anni Settanta, femminismo e lotta armata. Ormai sola, con rare occasioni di contatto con l'esterno, ha come unica compagnia i pappagalli avuti in dono dal padre. Influenzata anche dalle letture fatte, la fantasia di Greta si è nutrita di immagini che hanno generato un mondo chiuso - proprio come la gabbia dei suoi colorati uccelli - e attraversato da allucinazioni, nel quale conduce un'esistenza passiva condizionata da una severa religiosità, eredità della nonna. Poi la svolta, grazie a incontri che si intrecciano con la storia della sua famiglia. Greta potrà così aprirsi a una vita diversa, fatta di relazioni e di riscoperta della propria fisicità e sessualità.
28 dicembre 2020
ANDREA MARZOVILLA IL CODICE VERITAS
Parigi, 2046. A causa di una guerra religiosa unita a una crisi economica senza precedenti, gran parte dell’Occidente è sotto il dominio dell’Islam. Il mondo è sprofondato in una sorta di medioevo tecnologico dove i cristiani, insieme ai popoli appartenenti alle religioni minori, sono costretti a vivere in riserve chiuse e vigilate, circondate da alte mura, nel centro delle città più importanti. Le minoranze sono costrette a uscire attraversando dei check-point sorvegliati, per farvi ritorno all’ora del coprifuoco. La Cittadella di Parigi è la più grande in Europa. Attorno c’è una metropoli devastata dalle sommosse popolari, avvenute durante l’ascesa al potere del regime musulmano.
Nel sottosuolo di Parigi, durante gli scavi per la costruzione di un muro di cinta del ghetto cristiano, viene casualmente alla luce un’articolata e immensa rete di catacombe. Un ingegnere appassionato di archeologia scopre che vi sono nascosti incredibili segreti legati alla nascita delle due principali religioni monoteiste del pianeta. Disseppellirli e divulgarli significherebbe cambiare le sorti dell’umanità. E liberarla dal giogo della religione.
Nello stesso momento, un terribile attentato sconvolge il mondo islamico, e si teme che questo inneschi una rappresaglia di dimensioni catastrofiche. Sullo sfondo di un complotto arabo-cristiano in cui i nemici di sempre si alleano al solo scopo di salvaguardare la sopravvivenza delle loro religioni, si innesca una corsa contro il tempo dove i segreti dovranno essere rivelati prima che la rappresaglia abbia inizio.
27 dicembre 2020
LORENZO TOSA UN PASSO DOPO L'ALTRO
Da Liliana Segre a Mimmo Lucano, unendo i punti di ognuna di queste vicende apparentemente lontane, Lorenzo Tosa, giornalista e scrittore, ricompone la mappa ideale di un'Italia che resiste al degrado civile e culturale in cui è inciampata e ci restituisce, contro ogni evidenza, il senso più profondo dell'essere umani.
È l'alba di una calda giornata di quasi estate. Un treno corre verso sud, ultima tappa di un lungo viaggio che ha portato un giovane giornalista attraverso l'Italia, i suoi volti, le storie di donne e uomini noti e meno noti: un'amicizia che affonda le radici in uno dei capitoli più atroci della Storia; un ragazzino in lotta contro il cambiamento climatico in un piccolo paese del Meridione; un papà che affronta due volte il Coronavirus, da medico e da paziente; la calciatrice della Nazionale alle prese con un segreto troppo a lungo negato. Insieme a queste, altre vite di ordinaria umanità e straordinaria bellezza salgono e scendono idealmente e fisicamente dal treno, raccontandosi stazione dopo stazione. Per arrivare laggiù, in quella terra di frontiera dove, vent'anni fa, uno sconosciuto sindaco calabrese ha immaginato un luogo in cui si incrociano popoli, nazioni, diritti, solidarietà. Da Liliana Segre a Mimmo Lucano, unendo i punti di ognuna di queste vicende apparentemente lontane, Lorenzo Tosa, giornalista e scrittore, ricompone la mappa ideale di un'Italia che resiste al degrado civile e culturale in cui è inciampata e ci restituisce, contro ogni evidenza, il senso più profondo dell'essere umani.
23 dicembre 2020
ROBERTO CIMPANELLI LA PAZIENZA DEL DIAVOLO
Ermanno D’amore, un ex ispettore che dopo aver lasciato la polizia ha rilevato la libreria di famiglia a Roma, tiene a bada i propri demoni stordendosi col sesso. Quando il vecchio collega Walter Canzio si rifà vivo chiedendogli una mano nelle indagini su una serie di efferati delitti che insanguina la Capitale, accetta malvolentieri. Qualcuno sta massacrando a colpi di fiocina da sub dei colpevoli di gravi reati sessuali che per un motivo o per l’altro erano riusciti a farla franca. Un caso che sembra riguardarli da vicino: tutte le vittime sono persone che ai tempi avevano arrestato loro. Con l’aiuto di Ermanno, che prima di dimettersi era noto per il suo eccezionale intuito investigativo, Walter spera di risollevare la propria traballante carriera catturando l’assassino.
Tutto cambia non appena emerge una possibile connessione tra i delitti del serial killer e una vecchia inchiesta la cui tragica conclusione aveva sconvolto le loro vite e distrutto la loro amicizia. Erano convinti che quel caso fosse definitivamente risolto. Ma lo è davvero?
Quell’antica storia di sangue e orrore potrebbe non essere mai finita. E non immaginano ancora quanto sarà alto il prezzo che dovranno pagare per chiuderla una volta per tutte.
18 dicembre 2020
PAOLO PASI IL SABOTATORE DI CAMPANE
Sindaco e assessori sono preoccupati: la popolazione diminuisce di anno in anno e loro rischiano la poltrona se il comune verrà declassato a frazione. Un orologiaio anarchico, meglio conosciuto come il "sabotatore di campane", accenderà i riflettori su Roccapelata. Da tempo Gaetano Gurradi è in cammino per spegnere la voce di Dio in ricordo di un eccidio dimenticato. Stavolta, proprio quando sta per mettere a segno il "colpo", viene scoperto sul fatto dal parroco che, dopo una colluttazione, scivola giù per le scale e muore. L'anarchico si costituisce. Nessuno gli crede. Uno dopo l'altro i paesani sfilano davanti all'ambizioso magistrato che coordina le indagini, Astolfo Carugis, autoaccusandosi e svelando scheletri nell'armadio pur di ottenere notorietà. Gli aspiranti colpevoli richiamano così l'attenzione dei media sul paese moribondo. Ridotto a una comparsa di se stesso, Gaetano dovrà riattraversare il territorio della sua memoria per sfuggire alla follia, ripercorrendo il viaggio che dai primi anni Sessanta lo ha portato fino all'ultimo campanile e al fatale, insensato epilogo. Ogni significato affiorerà nella riscrittura dei suoi ricordi, tra i quali un posto speciale è riservato a Emma. Una storia grottesca a tinte noir che corre sui binari di un'utopia sfuggente e di una realtà illusoria.
16 dicembre 2020
ENRICO DEAGLIO PATRIA 2010-2020
Mentre l’Italia e tutto il resto del mondo si ritrovano precipitati in una crisi economica e sociale gravissima nessuno ci pensa, ma questo decennio è cominciato con il bunga bunga. Che fai, mi cacci?, disse Fini a Berlusconi. Chi si ricorda più di Emanuele Filiberto sul palco di Sanremo? E del Trota? E dello spread a quota 528? Se ci dimentichiamo, non riusciamo a capire come siamo arrivati qui. Il virus si è rivelato una calamità di dimensioni che nessuno poteva immaginare, neanche quando Wuhan chiuse, neanche quando Codogno chiuse, e intanto la famosa sanità lombarda è crollata, con il più alto numero di vittime in Italia e le conseguenze di una tragica serie di scelte sbagliate e ripetute. Al centro e alla periferia di questo disastro ci sono molti protagonisti di lunga data. Tanti nodi sono rimasti irrisolti, tanti errori sono stati ignorati. Come abbiamo fatto a non impedirlo? In questi dieci anni abbiamo assistito senza fare abbastanza alla tragedia dei migranti in mare, al renzismo, al populismo e al sovranismo, alla farsa dell’abolizione della povertà, all’infamia dei porti chiusi, a Mafia Capitale e alla deriva della giustizia, alla decrescita industriale, abbiamo imparato a usare lo smartphone e scoperto il bosone di Higgs, abbiamo visto i comici al governo, l’invasione delle fake news, i “pieni poteri” e il Papeete. L’Italia si è trasformata profondamente. È come un romanzo pieno di scandali, intrecci e svolte inaspettate. I protagonisti siamo noi. Ma conosciamo davvero tutte le regole e i segreti di questo gioco complicatissimo? Enrico Deaglio chiude la trilogia di Patria con una grande cronaca in diretta degli ultimi dieci anni di storia italiana. Ci sarà un happy end? A dicembre, quando il libro sarà in libreria, sapremo se ci sarà ancora la democrazia in America (e quindi da noi); e se saremo sopravvissuti al virus.
14 dicembre 2020
ALESSANDRO DI CAVIO VITA ACIDA
Le pagine di questo libro sono impregnate di un inchiostro nero, denso, pesante che straborda e trasporta rivoli di parole, che gridano alla vita il loro divenire, saturando i graffi che proprio la vita fa dentro e fuori all'uomo che si racconta in un viaggio di ventisette anni, intrapreso più per necessità che per il gusto di viaggiare. È un viaggio percorso su dei binari: da una parte c'è l'istinto, dall'altra parte la razionalità. Queste due percezioni sono una di fronte all'altra, si confrontano e, come in un gioco di specchi, riflettono la loro diversità fino a diventare un'unica cosa, perdendosi nei contorni sfumati dalla realtà, che gioca senza dichiarare prima di iniziare le regole stesse del gioco. Questa vicenda è raccontata in un divenire introspettivo, in una metamorfosi temporale del protagonista, arricchita da riflessioni personali dell'autore. La storia si sviluppa in tre periodi di vita diversi tra loro, ma correlati. Inizia in una periferia di Roma nella metà degli anni '60 e continua girovagando tra i quartieri bene della città e il litorale romano fino ai primi anni '80, passando dall'adolescenza turbolenta in una periferia difficile, per arrivare all'intervallo della vita militare. La seconda stagione ha inizio con il primo viaggio vero fuori dall'Italia accompagnato dalla sua Guzzi tra Francia, Spagna, Portogallo e Marocco: profondamente cambiato dal viaggio, il protagonista decide di trasferire la sua vita in una città cosmopolita degli anni '80 come Londra. La terza ed ultima stagione, dal 1984 al 1987, inizia con il suo incontro con Tiberio, una persona che lo cambierà radicalmente, e si concluderà con la partenza per l'India: spinto da una ritrovata fiducia nella vita, alla ricerca di una serenità spirituale che lo renda consapevole e complice del suo vivere. In tutta questa vicenda non ci sono computer e cellulari, ma libri, fumo, acidi, anfetamine, pensieri, eugenetica, guerra ambientale e altro.
12 dicembre 2020
PAOLO MORANDO PRIMA DI PIAZZA FONTANA
Milano, 25 aprile 1969: due ordigni scoppiano alla Fiera campionaria e all’Ufficio cambi della Banca Nazionale delle Comunicazioni della Stazione centrale, provocando una ventina di feriti. È il primo atto della campagna di attentati che pochi mesi dopo porterà a Piazza Fontana. L’Ufficio politico della Questura, fin dalle prime ore, punta verso gli anarchici. A condurre le indagini sono il commissario Luigi Calabresi e i suoi uomini, gli stessi che si troveranno nel suo ufficio la notte della morte di Giuseppe Pinelli, nome che nell’inchiesta spunterà di continuo, come pure quello di Valpreda, che già qui si profila come futuro capro espiatorio. Nel giro di pochi giorni vengono arrestati sei giovani e una coppia di noti anarchici milanesi, amici dell’editore Giangiacomo Feltrinelli. Al termine dell’istruttoria, dopo sei mesi di carcere la coppia sarà prosciolta per assoluta mancanza di indizi, mentre ai sei giovani verranno attribuiti ben 18 attentati, con l’accusa di strage, dopo confessioni subito ritrattate, e con accuse alla polizia di violenze durante gli interrogatori. Due anni dopo, con un colpo di scena dietro l’altro, il processo chiarirà le dimensioni della macchinazione anti-anarchica innescata da quegli attentati. Una vicenda determinante per comprendere fino in fondo i misteri di Piazza Fontana. Un racconto serrato di una pagina nera per la giustizia italiana, da allora totalmente rimossa dalla memoria, che assume nuova luce grazie alla scoperta di documenti fin qui inediti.
PAOLO ROVERSI ALLA VECCHIA MANIERA
Sono gli ultimi giorni dell’Expo, e Milano galleggia in un inedito silenzio quando in pieno centro viene ritrovato il cadavere di un avvoca...
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Opera prima di Anna Consalvo e Ciro Manente, «Sulle tracce dei lupi» racconta la storia di Ciro, che fin da bambino inizia a risalire i fiu...









